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Google-AdwordsAdWords è un servizio online di advertising molto efficace per creare e convogliare traffico sul proprio sito web. Inutile dirlo, una cattiva gestione del servizio non può portare ad altro se non spreco di tempo e denaro, danneggiando l’attività stessa.

Di seguito alcuni errori da evitare per tutti coloro che utilizzano le campagne AdWords per le loro attività di web marketing:

1) Promuovere annunci per articoli fuori magazzino o esauriti

Promuovere annunci di prodotti esauriti o fuori magazzini è un rischio che non bisogna assolutamente commettere, per non vedersi sfumati utili conversioni. Se di dispone ad esempio di una grande quantità di articoli, è difficile tenere traccia di quelli effettivamente disponibili, o di quelli appena esauriti. Promuovere articoli fuori magazzino può altresì essere controproducente perché il cliente si aspetta l’immediata disponibilità. Per evitare tutto questo basta munirsi di script che gestisca automaticamente i prodotti, rilevandone la disponibilità.

2) Non utilizzare landing page adeguate

Uno degli elementi decisivi per spingere all’acquisto l’utente è landing page. Deve innanzitutto essere in linea con l’annuncio e con le keyword della campagna, ma anche specifica (del prodotto che state promuovendo o al massimo della categoria madre dei prodotti), e che abbia un invito all’azione molto chiaro, definito e distinguibile dal resto degli elementi del sito. Sconsigliato sono le Landing page create ad hoc con grafiche separate dal resto del sito. Andate al sodo e rendete chiaro il vostro messaggio.

3) Utilizzo errato delle opzioni di corrispondenza

L’obietto della campagna AdWords non è coprire l’intero settore o mercato e toccare tutti gli utenti, ma focalizzarsi sul target di nostro interesse per convertirlo in clienti, nel più breve tempo possibile. Per questa ragione è molto importante utilizzare in modo adeguato i tipi di corrispondenza. Impostare keyword generiche può sicuramente portare a più traffico ma poco qualificato, e che difficilmente raggiungeremo gli obiettivi prefissati.

4) Non impostare campagne di Remarketing

Il remarketing è uno strumento che permette, in un certo senso, di “inseguire” gli utenti che hanno visitato in nostro sito web senza portare a termine una conversione, stimolandoli a tornare per concludere l’azione (l’acquisto di un prodotto, la registrazione alla newsletter, la richiesta di un preventivo, la compilazione di un form, ecc.). Se impostate in maniera efficiente, le campagne di remarketing ci permetteranno di ottimizzare notevolmente il budget dedicato al Pay per click perché andrà a recuperare tutti quei click che non hanno generato conversioni.

5) Non creare dei “conti alla rovescia” per spronare gli utenti

Incentivare gli utenti ad affrettarsi all’acquisto dei prodotti attraverso un countdown è una tattica vincente per incrementare le conversioni. Ogni volta che l’urgenza ci guida, siamo molto più persuasi a portare a termine un impegno, piuttosto che avvalerci della facoltà di evitare di pensarci. Questo è esattamente ciò che voi dovete fare con gli utenti online: spronarli a una decisione d’acquisto volta a dire “sì” e a concludere la transazione incrementando la conversion rate.

6) Non monitorare le conversioni

Importante quando si eseguono campagne AdWords impostare il codice di monitoraggio delle conversioni. Esso è utile per avere un riscontro effettivo delle vendite che riesce a generare l’attività Pay per click, ma anche per capire più aspetti trasversali che possono tornarci utili nella strategia di Web marketing.

 

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