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Smartphone e tablet sono i nuovi protagonisti dell’era digitale, dove qualunque informazione viene raggiunta in modo immediato e soprattutto a porta di mano. L’ m-commerce è la naturale evoluzione dell’e-commerce dove gli acquisti passano direttamente dai dispositivi mobili.M-commerce_1

Smartphone e tablet sono i veri protagonisti dell’era digitale, ci permettono di comunicare con amici e parenti ai capi opposti del mondo, ci permettono di conoscere notizie e informazioni in tempo reale, aggiornare i nostri profili social e usufruire dei motori di ricerca per cercare qualunque cosa abbiamo bisogno. E poi ovviamente possiamo acquistare cibo, vestiti, mobile oppure oggetti high tech, il tutto consegnato comodamente a casa nostra.

Questo evoluzione tecnologica ha spinto molte aziende a orientare i propri contenuti verso il mondo mobile, per andare incontro alla richieste di sicurezza, facilità di utilizzo e soprattutto comodità nel poter soddisfare una propria esigenza in qualunque momento. Applicazioni e siti che si adattano automaticamente al dispositivo da cui vengono visualizzati hanno portato a un’evoluzione dove sempre più persone acquistano prodotti e servizi tramite un dispositivo portatile.

Questo uso intensivo di dispositivi mobili si rispecchia non solo nel reperire informazioni o ricevere notizie dal mondo ma anche nell’acquisto online di beni di ogni tipo.

Siamo passati infatti dall’e-commerce all’m-commerce: per essere semplice da usare anche dai dispositivi mobili dovrà essere un sito repositive, ossia che si adatta automaticamente al tipo di schermo che visualizza la pagina, per una user experience ottimale che influenzerà positivamente la navigazione.

M-commerce è l’abbreviazione di mobile commerce. Con questo termine si identificano tutte quelle transazioni che avvengono mediante l’utilizzo di un dispositivo mobile.
Secondo una ricerca condotta da Ipsos per conto di Paypal ci si aspetta un crescita rilevante nei prossimi anni con tasso di crescita medio internazionale del 42%, che alimenta l’e-commerce con una crescita annuale complessiva stimata intorno al 13%.

Con il 33% di compratori online (media internazionale) che fanno acquisti da smartphone negli ultimi 12 mesi (in Italia si assesta al 36%), lo shopping da mobile rappresenta per le aziende un business da tenere in forte considerazione. Il metodo di pagamento preferito è Paypal con il 70% delle transazioni, seguono Postepay (11%) e Visa/Mastercard (ciascuna con il 4%).

L’età media degli acquisti con la m-commerce sono i giovani, con età media compresa tra i 18 e i 34 anni e in Italia sono il 52%, contro il 39% di tutti gli acquirenti online.

In Italia, in cima alla top 10 delle attività più frequenti fatte via dispositivi mobili nell’ultimo anno, troviamo la ricerca di informazioni sui prodotti (effettuata dal 36% di chi utilizza uno smartphone), o sulla localizzazione di un negozio o informazioni su di esso (30%), leggere feedback e recensioni di clienti o utilizzatori (28%), confrontare i prezzi mentre si è in negozio (19%), acquistare da smartphone anche mentre si è a casa (16%).

Un buon 20% dei proprietari/utilizzatori di uno smartphone si dichiara di essere interessato a pagare in futuro in cassa tramite il proprio smartphone.
Esiste ancora qualche barriera da superare e che oggi frena le persone dal fare acquisti da smartphone: il 27% delle persone che possiedono/utilizzano uno smartphone, ma che negli ultimi 12 mesi non lo hanno utilizzato per fare acquisti, dichiarano che raramente hanno necessità di comprare online mentre sono in movimento. E il 41% preferisce comprare online da altri dispositivi; il 18% dichiara che la preoccupazione riguardo alla sicurezza di un acquisto fatto da un dispositivo mobile li previene dall’usare il proprio smartphone per comprare online.

I dati parlano chiaro: sempre più acquisti vengono fatti tramite dispositivi mobili e la tecnologia ci verrà in aiuto per rendere il suo utilizzo più agevole e convincere gli scettici o quelli meno predisposti al cambiamento, a doversi ricredere. Un sito repositive è d’obbligo anche a livello di SEO per essere visibile sui motori di ricerca quindi bisogna necessariamente adeguarsi.

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