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e- commerceContinua la crescita dell’ e-commerce in Italia: +17% nel 2014 e il valore delle vendite raggiunge quota 13,3 miliardi di euro. Gioca un ruolo chiave il Mobile Commerce: raddoppiano le vendite via Smartphone, pari a 1,2 miliardi di euro nel 2014, che, assieme a quelle via Tablet, incidono per il 20% dell’e-commerce.

L’Export dell’ e-commerce italiano cresce del 24% e supera i 2,5 miliardi di euro. Le esportazioni valgono quindi un quinto delle vendite da siti italiani e sono imputabili per oltre il 50% al Turismo, grazie prevalentemente agli operatori del trasporto e ai portali di hotel, e per circa un terzo all’Abbigliamento.

Tra i settori che hanno registrato gli incrementi più elevati ci sono Editoria (+34%), Informatica ed elettronica di consumo (+31%) e Abbigliamento (+25%).

Nell’ultimo anno, in Italia, gli acquirenti online hanno superato i 16 milioni. Gli acquirenti abituali – ossia quelli che effettuano almeno un acquisto al mese – sono circa 10 milioni e generano il 90% circa del valore dell’ e-commerce B2c, mentre quelli sporadici sono 6 milioni. In media spendono 1000 € all’anno. Se confrontiamo i nostri 16 milioni di acquirenti con i web shopper dei principali mercati e-commerce europei non riscontriamo valori di spesa annua molto differenti: 1.100 euro/anno per quelli tedeschi, 1.000 euro/anno per i francesi e 700 euro/anno per gli spagnoli. Solo gli inglesi fanno registrare un valore degli acquisti annui decisamente superiore con quasi 2.000 euro all’anno. Resta ancora differente la numerosità: in UK i web shopper sono 39 milioni, in Germania 44 e in Francia 29, ossia rispettivamente il 78, il 74 e il 59% degli Internet User.

Una rilevante spinta innovativa per il settore sta arrivando dalle Startup: sono ben 1000 quelle finanziate e di queste 54 sono italiane.
Operano sia per colmare una reale mancanza di offerta online sia per migliorare il processo di vendita.

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