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I micro moments sono quegli istanti nell’arco della giornata (pausa caffè sul lavoro, tragitto in treno, ….) in cui si manifesta una necessità, un bisogno o una curiosità che vengono soddisfatti tramite una consultazione online, che può condurre all’acquisto del bene/servizio.

E’ quindi diventato di vitale importanza nel marketing presidiare tutti i punti di contatto (touchpoints) del processo decisionale dell’utente (buyer’s Journey) in qualunque istante si manifestino.

Micro moments Blog

La conquista di tali micro momenti è divenuta il nuovo terreno di sfida per i marketer.

La soddisfazione del bisogno nei micro moments avviene prevalentemente tramite le ricerche con lo  smartphone che è il device sempre più presente nella vita dei Millennials e della Generazione C.

La filosofia dei micro moments si basa sulla convinzione che il consumatore di oggi abbia raggiunto il limite massimo di beneficio dai contenuti, siano essi annunci pubblicitari, offerte, post sui social, notifiche push.

Questa saturazione di contenuti spinge ogni giorno brand e aziende a individuare nuove modalità, strategie, tattiche, strumenti di ingaggio per catturare l’attenzione dei prospect e orientarne il processo di acquisto.

Le possibilità che un brand, in uno scenario simile, possa efficacemente coinvolgere un potenziale cliente sono ridotte a pochi secondi, appunto i micro momenti, in cui risulta indispensabile veicolare il messaggio giusto, rilevante e pertinente per ogni singolo utente.

Dalla sessione giornaliera ai micro moments

Il modo in cui gli utenti approcciano i media oggi, in uno scenario mobile oriented, è radicalmente cambiato rispetto a qualche anno fa e il concetto di sessione online giornaliera è stato pian piano sostituito da un insieme di interazioni disseminate durante tutto l’arco della giornata.

Ormai, lo smartphone è il prolungamento di noi stessi, un elemento distintivo della personalità, con cui un numero sempre maggiore di utenti vive in simbiosi in una miriade di momenti.

Esistono frangenti di giornata in cui le persone sentono la necessità di soddisfare un bisogno di informazione, di controllo, di acquisto; è in attimi come questi che brand e aziende devono essere in grado di offrire agli utenti esattamente ciò che stanno cercando.

Perché si parla di micro moments?

Come detto, l’era del web mobile e l’avvento della generazione C (quella degli utenti sempre connessi) hanno stravolto anche le modalità con cui si effettua la ricerca.

Prima le decisioni importanti venivano prese o condivise in momenti specifici della giornata ed in orari prevedibili e lo strumento utilizzato per scegliere, informarsi e comparare era il desktop, oggi sempre più spesso, le ricerche si svolgono in frammenti di tempo ed avvengono in orari imprevedibili (in fila in banca, durante un viaggio in metro, …)

Anche l’acquisto in store (in un negozio fisico) è condizionato dal fenomeno mobile. Più dell’80% di coloro che acquistano in negozio fisico consulta sul cellulare per valutare caratteristiche e prezzo.

I micro moments si rivelano dei veri e propri touchpoint all’interno del processo decisionale di acquisto e contribuiscono globalmente a determinarne l’esito.

Principi fondamentali per un strategia pro micro moments: be there, be useful, be quick e be smart

1° – Esserci: occorre pianificare la presenza di un’azienda o un brand in una logica di visibilità mobile anche se è molto più complesso rispetto a qualsiasi altro canale.

2° – Essere utili: comprendere i bisogni di ciascun utente correlati al micro moment in cui si trova e offrire informazioni pertinenti, formazione, indicazioni, approfondimenti e valore aggiunto. La decisione di acquisto è il risultato di informazioni precise, utili ed immediate e di un piano di content marketing efficace, pertinente e calibrato sulle esigenze sempre più mobile-centriche.

3° – Essere veloci: occorre eliminare passaggi inutili nel processo di coinvolgimento degli utenti. Velocità vuol dire anche anticipare i bisogni degli prospect prima che essi siano manifesti e soprattutto velocità del sito: il 40% degli acquirenti online non attende che pochissimi secondi prima di abbandonare un e-commerce.

4° – Essere intelligenti: misurando con precisione il ritorno delle campagne; questo guiderà le successive scelte di comunicazione in base a dati accurati

4 tipi di micro moments

1 – I Want to Know Moments: voglio sapere. Il nostro utente è in fase esplorativa, non è detto che per il momento voglia acquistare, ma è in cerca di informazioni o intende soddisfare una curiosità. È un’esigenza che può manifestarsi in qualsiasi periodo della giornata e può essere innescata da qualsiasi evento.

2 – I Want to Go Moments: voglio andare. Il nostro potenziale cliente cerca un negozio o un’attività vicina; in questo caso l’intenzione di acquisto è evidente. Se riesci a farti vedere in tali momenti, le tue probabilità di essere preso in considerazione aumentano notevolmente.

3 – I Want to Buy Moments: voglio acquistare. In tali momenti devi aiutare i possibili clienti a far scegliere te.

4 – I Want to Do Moments: voglio fare. La nostra audience è in continua ricerca di informazioni operative, sempre più spesso vuole imparare, vuole sapere come fare (how to moments). Su youtube le ricerche collegate agli how to crescono con una media del 70% l’anno.

Come vincere nel campo dei micro moments

Ricordati che:

  • occorre tracciare la mappa di una serie di momenti nei quali è indispensabile farti trovare, cioè quegli istanti in cui la gente cerca ispirazione, di soddisfare curiosità, vuole acquistare, …;
  • bisogna usare empatia, produrre contenuti o applicazioni utili nei momenti in cui si manifestano i bisogni, domandarsi come poter semplificare la vita al tuo utente;
  • si deve tener conto del contesto in cui avviene la ricerca per dare l’informazione su misura;
  • occorre fornire un’esperienza unica non frammentata: fai cioè in modo che le tue comunicazioni ed i tuoi messaggi siano coerenti e frutto di una strategia unitaria;
  • si deve misurare con gli strumenti di analisi opportunamente settati;
  • il contenuto deve essere un elemento di valore in modo che gli utenti siano incentivati a condividerlo, a parlarne, a interagirvi, ma al tempo stesso deve essere pensato per una fruizione rapida, immediata, perfettamente calibrata al contesto e ai bisogni.

Solo con una strategia studiata in base ai micro momenti e ai valori dell’immediatezza e della pertinenza brand e aziende possono vincere le nuove sfide di un mercato completamente orientato al mobile e gestire un comportamento di navigazione sempre più frammentato e soggetto a impulsi e influenze esterne.

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